Ryan Moore, il crack jockey inglese, ha svelato i segreti del leggendario allenatore Aidan O’Brien, paragonando il suo stile di allenamento a quello dell’ex tecnico dell’Arsenal Arsène Wenger.
In un’intervista video per World Pool, al fianco della leggenda dell’Arsenal Ray Parlour e del commentatore Mark Pougatch, Moore ha affermato che il punto di forza di O’Brien risiede nella sua capacità di andare oltre il semplice allenamento fisico, riuscendo invece a “entrare nella testa” dei cavalli e dei fantini per tirarne fuori il meglio.
Il quattro volte vincitore del premio Longines World’s Best Jockey e ambasciatore di World Pool ha inoltre indicato la cultura ed il rispetto esercitati e voluti nel centro di allenamento di Ballydoyle come fattore chiave del successo, descrivendo un ambiente in cui gli standard sono costantemente elevati e nessuno vuole deludere.
Allena la mente dei cavalli… ovviamente AP. O’Brien
Moore ha detto: “Quello che fa Aidan [O’Brien] non è solo allenare i cavalli per la forma fisica, ma anche la loro mente e persino quella dei cavalieri. Fa in modo che tutti remino nella stessa direzione, crea un buon spirito tra i cavalieri nella scuderia e tutti si divertono nell’esercitare la propria attività.

È un uomo molto intelligente ed ha un grande intuito per i cavalli. Li capisce, entra nella loro testa e sa cosa bisogna fare per ottenere il meglio da loro.
Quando vado a Ballydoyle, non vedo l’ora di entrare in scuderia. Anche se lavoriamo duramente la mattina e sono mattinate impegnative, è tutto molto divertente e piacevole. Come dice Ray [Parlour] a proposito di quando lavorava con i migliori giocatori ai suoi tempi, noi lavoriamo con i migliori cavalli, persone di alto livello, purosangue di alto livello e tutto è di alta qualità, quindi non vuoi essere proprio tu a sbagliare: devi essere all’altezza degli standard richiesti.”
Moore ha parlato al fianco di Parlour, che ha descritto cosa rendeva Wenger un allenatore così eccezionale. Parlour ha detto: “Quello che amavo di Arsène [Wenger] era che, pur allenandoci duramente, fuori dal campo era una persona squisita; amava ridere, aveva un buon senso dell’umorismo e questo lo rendeva speciale. Avremmo sfondato un muro per lui”.
Insieme a Pougatch, Moore e Parlour hanno parlato di argomenti comuni come le pressioni e le esperienze di un atleta di alto livello: dalla gestione del nervosismo, alle tecniche di allenamento, fino a come rilassarsi. Entrambi tifosi dell’Arsenal, hanno anche discusso del loro legame con il club e delle speranze per










