Dopo aver inaugurato a campionato in corso una delle rubriche sul Fanta più lette, rieccoci qui. Quest’anno decisamente più strutturati. Il conto alla rovescia è iniziato: la nuova Serie A partirà sabato 22 agosto 2026 con Inter-Monza e Udinese-Como, prime due partite di una giornata inaugurale che si concluderà lunedì con Bologna-Lazio e Roma-Fiorentina. Per i fantallenatori significa soltanto una cosa: è arrivato il momento di preparare l’asta Fantacalcio 2026/27, studiare il listone e fissare un limite di spesa prima che l’entusiasmo trasformi una scommessa da pochi crediti in un bagno di sangue.
Questa guida è pensata principalmente per una lega Classic da 10 partecipanti, con 500 crediti a disposizione e una rosa composta da un massimo di 25 calciatori: 3 portieri, 8 difensori, 8 centrocampisti e 6 attaccanti. I prezzi indicati non rappresentano quotazioni rigide, perché ogni asta ha una vita propria, ma soglie oltre le quali conviene fermarsi e lasciare che sia un avversario a prendersi il rischio.
Nelle prossime righe troverai i nostri consigli per l’asta Fantacalcio 2026/27, una possibile distribuzione del budget, i giocatori da comprare ruolo per ruolo, le scommesse e i low cost. Chiuderemo con i profili che non sono necessariamente da bocciare, ma che rischiano di diventare cattivi affari se pagati sull’onda dell’hype. Il tutto con il consueto tono della redazione di Sportnews.BetFlag.
Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2026. Il mercato estivo chiuderà il 1° settembre: titolarità, gerarchie e valutazioni andranno quindi ricontrollate prima dell’asta, soprattutto per i calciatori coinvolti in possibili trasferimenti.
Come prepararsi all’asta del Fantacalcio 2026/27
Il primo errore da evitare è arrivare all’asta con una lista infinita di nomi ma senza un piano. Conoscere i calciatori è importante, ma è ancora più importante sapere quanto siete disposti a spendere e quale tipo di rosa volete costruire.
Dividete il listone in fasce, segnate almeno due alternative per ogni obiettivo e fissate una soglia massima. Se un calciatore supera quel limite, lasciatelo andare: nessun nome vale il rischio di ritrovarsi con metà budget consumato e ancora cinque attaccanti da comprare.
Bisogna inoltre controllare cinque aspetti prima di ogni chiamata:
- titolarità e concorrenza interna;
- ruolo reale rispetto a quello assegnato nel listone;
- rigori e calci piazzati;
- condizioni fisiche e storico degli infortuni;
- impegni europei e rischio turnover.
Il listone ufficiale Fantacalcio 2026/27 è stato presentato il 4 agosto e contiene ruoli, quotazioni e FVM sia per la modalità Classic sia per il Mantra. Da questo momento ogni valutazione deve essere incrociata con il ruolo effettivamente assegnato al giocatore, perché un esterno offensivo listato centrocampista può valere molto più dello stesso profilo inserito tra gli attaccanti.
Per info su chi può vincere il campionato leggi le quote scudetto 2026/2027 BetFlag.
Come dividere il budget all’asta Fantacalcio
Su 500 crediti non esiste una ripartizione perfetta, ma esiste quella più adatta alla strategia scelta. Per una lega da 10, consigliamo di partire da uno di questi tre modelli.
| Strategia | Portieri | Difensori | Centrocampisti | Attaccanti |
|---|---|---|---|---|
| Equilibrata | 35 | 70 | 145 | 250 |
| Attacco pesante | 25 | 55 | 125 | 295 |
| Modificatore e mediana forte | 45 | 95 | 155 | 205 |
La nostra preferenza va alla prima: 35 crediti per i portieri, 70 per la difesa, 145 per il centrocampo e 250 per l’attacco. Offre abbastanza elasticità per acquistare una prima punta importante senza riempire gli altri reparti di semplici portatori di voto.
Ricordate che il budget non deve essere speso in modo uniforme. In difesa e a centrocampo servono due o tre giocatori capaci di portare bonus, ma gli ultimi slot possono essere completati con titolari sottovalutati. In attacco, invece, è opportuno investire su almeno un riferimento affidabile e affiancargli due profili da doppia cifra potenziale.
Consigli asta Fantacalcio per ruolo
Portieri
De Gea – 22-32 crediti. Non partirà con lo stesso hype delle estati precedenti e proprio per questo può diventare un buon affare. È un portiere da modificatore, capace di compensare qualche gol subito con voti importanti. La Fiorentina punta al riscatto e lo spagnolo resta una presenza rassicurante, a condizione che il suo futuro venga definitivamente chiarito prima dell’asta.
Butez – 28-40 crediti. Diciannove clean sheet nell’ultima stagione, il dato migliore della Serie A, spiegano perché non possa più essere trattato come un portiere low cost. È diventato un quasi top e, con il Como impegnato anche in Champions, potrebbe subire qualche rotazione o fisiologico calo difensivo. Da comprare, ma senza pagarlo quanto il portiere della favorita per lo scudetto.
Mandas – 8-15 crediti. Profilo ideale per chi vuole risparmiare e investire più avanti. Ha qualità, età e margini di crescita, ma occorre verificare le gerarchie definitive della sua squadra e l’eventuale arrivo di un concorrente. È una scommessa, non il portiere su cui spendere metà del budget destinato al reparto.
Josep Martinez-Provedel – 22-35 crediti complessivi. Qui il consiglio è tassativo: si comprano insieme. Provedel è diventato ufficialmente un giocatore dell’Inter, ma Martinez parte con il vantaggio nelle gerarchie. Il possibile dualismo rende rischioso puntare su uno soltanto; acquistando la coppia vi garantite invece il portiere dei campioni d’Italia per tutta la stagione.
Per chi vuole costruire una coppia alternabile, l’incrocio Butez-De Gea è uno dei più interessanti sulla base del calendario, ma rischia di diventare costoso: se la somma supera 50 crediti, meglio cambiare strada.
Difensori
Comuzzo (Torino) – 5-10 crediti. L’ultima stagione alla Fiorentina ha ridimensionato l’hype, ma il trasferimento al Torino può rilanciarlo. In una squadra più adatta alle sue caratteristiche può diventare un centrale da modificatore, titolare e acquistabile a una cifra contenuta.
Mitaj (Genoa) – 4-8 crediti. Profilo duttile, giovane e adatto a un sistema che valorizza gli esterni. Non è il difensore su cui costruire il reparto, ma può rivelarsi un quarto o quinto slot con possibilità di crescita durante la stagione.
Heggem (Bologna) – 7-13 crediti. Dopo un buon Mondiale e un anno di apprendistato in Serie A, può compiere il salto di qualità. Ha struttura, letture e caratteristiche per vivere una stagione simile a quella che consacrò Beukema: continuità di voto e qualche bonus da calcio piazzato. Anche le prime guide stagionali lo inseriscono tra le scommesse più interessanti della difesa.
Norton-Cuffy (Genoa) – 7-12 crediti. Esterno di grande spinta, può migliorare il rendimento offensivo della scorsa stagione. È adatto a chi non vuole spendere cifre folli per i difensori top ma cerca comunque un laterale capace di produrre assist.
Dodò (Fiorentina) – 12-20 crediti. Arriva da un’annata deludente, quindi potrebbe essere il momento giusto per acquistarlo. Non deve essere pagato sulla base della reputazione, ma sulla possibilità di tornare a produrre bonus con una Fiorentina più equilibrata. È una chiamata da rilancio, non una certezza assoluta.
Ahanor (Atalanta) – 6-14 crediti. Il nostro pupillo, ve lo ricordate? Sarri vuole valorizzarlo sulla corsia sinistra e il ragazzo ha già dimostrato di poter portare ottimi voti, corsa e presenza nella metà campo avversaria. Se la titolarità dovesse consolidarsi, può diventare uno degli affari dell’asta.
Dragusin (Fiorentina) – 8-14 crediti. Firenze può rappresentare l’ambiente giusto per rilanciarsi dopo un periodo complicato. È forte nel gioco aereo e può regalare 2-3 gol stagionali, ma va verificata la condizione fisica e soprattutto la titolarità nella nuova linea difensiva.
Valle (Como) – 6-12 crediti. Nella nuova stagione dovrebbe trovare più spazio. Il Como attacca molto attraverso gli esterni e, anche con la Champions, la rotazione può concedergli minutaggio importante. È il classico nome che rischia di costare poco perché non parte con i riflettori addosso.
Centrocampisti
Alajbegovic – 20 crediti. La Juventus ha investito 30 milioni sul talento bosniaco, reduce da 13 gol in 44 presenze con il Salisburgo. È un calciatore offensivo, capace di giocare sulla trequarti e di incidere in zona bonus. Il problema è evidente: il Mondiale e il trasferimento hanno acceso l’hype. Va comprato, ma non trasformato nel nuovo Messi dopo due video su TikTok.
Casadei – 20 crediti. Ragazzi lo sapete quante volte l’ho schierato lo scorso anno. Sei gol nell’ultima stagione pur senza essere sempre titolare dimostrano la sua capacità di attaccare l’area. Se trova continuità può diventare un terzo slot di lusso, ma la spesa deve tenere conto della concorrenza.
Piotrowski – 5-10 crediti. Il solo gol segnato non racconta tutta la sua stagione. Tra i centrocampisti con almeno 600 minuti è stato 15° per tiri ogni 90 minuti, 18° per conclusioni dall’area e 12° per colpi di testa. Le occasioni prodotte valevano 2,69 NPxG: quasi due reti in più rispetto al bottino effettivo. In altre parole, può essere uno dei candidati alla regressione positiva e avvicinarsi a 4-5 bonus pesanti.
Pisilli – 10-20 crediti. Ha conquistato spazio nella seconda metà della scorsa stagione e possiede tempi d’inserimento ideali per il gioco di Gasperini. Non è un top, ma può essere il centrocampista che acquistate come quarto slot e che a novembre vi ritrovate a schierare ogni domenica.
Calò (Frosinone) – 5 crediti. Il rigorista delle neopromosse è sempre un nome da annotare. È andato in doppia cifra in Serie B e, anche se il salto di categoria ridurrà inevitabilmente i numeri, rigori e piazzati possono renderlo un ottimo settimo o ottavo slot.
Cambiaghi (Bologna)- 8-16 crediti. Al Classic è uno dei nomi più interessanti, perché la classificazione da centrocampista aumenta notevolmente il suo valore. Gioca alto, punta l’uomo e può produrre numeri da attaccante pur occupando uno slot della mediana.
Atta (Fiorentina) 14-24 crediti. Non è più una scommessa nascosta. Ha qualità, ritmo e capacità di entrare nell’area avversaria; la Fiorentina gli offre un contesto ambizioso, ma il prezzo rischia di salire. Va trattato da secondo-terzo slot, non da centrocampista top.
Baturina (Como) 14-24 crediti. Media voto di 7,14, 6 gol e 3 assist: definirlo low cost sarà possibile soltanto se la vostra lega non si farà prendere dall’hype. La sua seconda parte di stagione ha mostrato un calciatore capace di incidere tra le linee e di produrre bonus con continuità. È uno dei nomi su cui investire, mantenendo però una soglia massima.
Fazzini (Cagliari) – 5-11 crediti. Può ritrovare la libertà e la centralità che aveva a Empoli. È una chiamata perfetta per chi vuole riempire gli ultimi slot con giocatori tecnici e non con mediani da 5,5 e ammonizione.
Nico Paz (Como)- 45-70 crediti. È un top e si schiera sempre, ma l’asta è un altro discorso. Arriva da una stagione in doppia cifra e giocherà anche la Champions: qualità e centralità sono indiscutibili, ma il prezzo rischia di diventare sproporzionato. La domanda non è se sia forte, ma se abbia senso investire una cifra da primissimo slot quando si può cercare il prossimo Nico Paz.
Attaccanti
L’attacco assorbirà quasi metà del budget e non può essere costruito con tre intuizioni e una preghiera. Servono almeno un primo slot, due profili da doppia cifra potenziale, una scommessa ad alto rendimento e due coperture con minutaggio.
Kolo Muani – 105-140 crediti. La Juventus ha investito 38 milioni più bonus per riportarlo a Torino, dove nella precedente esperienza aveva segnato 10 gol in 22 presenze. Parte per essere il centravanti titolare e può diventare un primo slot, soprattutto se troverà continuità nel sistema di Spalletti. :contentReference[oaicite:14]{index=14}
Hojlund – 100-135 crediti. Allegri punta molto sul danese e la soglia dei 15 gol è alla sua portata. Ha struttura, profondità e una squadra costruita per servirlo. È una delle alternative migliori per chi non vuole spendere 170 crediti per Lautaro.
Dovbyk – 50-80 crediti. In una piazza meno esigente di Roma e in una squadra che negli ultimi anni ha saputo valorizzare le punte, l’ucraino può rilanciarsi. A Bologna avrà meno pressione e un sistema capace di produrre cross e occasioni: la doppia cifra è un obiettivo realistico. Le prime analisi stagionali lo collocano già nella prima fascia degli attaccanti.
Douvikas – 75-105 crediti. Ha assimilato perfettamente il calcio di Fabregas e viene da una stagione superiore alle attese. Il rischio è pagare interamente l’exploit, ma la doppia cifra resta alla portata. La Champions può togliere qualche minuto, non la centralità nel progetto.
Kean – 70-105 crediti. Gli 8 gol dell’ultima stagione sono pochi rispetto al potenziale. Una Fiorentina più ambiziosa e maggiormente costruita intorno alle sue caratteristiche può riportarlo in doppia cifra. Paradossalmente, proprio la stagione negativa può trasformarlo in un affare.
Allison Santos – 25-50 crediti. Quattro gol in appena 13 partite nella scorsa Serie A raccontano un potenziale interessante. Nel nuovo listone occupa uno slot offensivo e perde parte del vantaggio che avrebbe avuto a centrocampo, ma rimane una delle scommesse più intriganti per le leghe da 10.
Zaccagni – 35-60 crediti. Deve essere la stagione del riscatto. Nel precampionato si è già rivisto il vecchio Zac, come dimostra il gol di tacco realizzato contro l’Ascoli. Gioca alto, ha responsabilità tecnica e può approfittare del calo di prezzo causato dalla deludente annata precedente. È una delle chiamate che possono farvi vincere l’asta se non viene strapagato.
Pellegrino – 35-60 crediti. Attaccante fisico, da area e già abituato alla Serie A. Può flirtare con la doppia cifra, ma le voci di mercato e la richiesta economica del Parma impongono di verificare la destinazione finale prima dell’asta.
Top, scommesse e giocatori low cost
| Categoria | Giocatori consigliati |
|---|---|
| Top | Kolo, Casadei |
| Seconda fascia | De Gea, Dodò, Atta, Dovbyk, Kean |
| Scommesse | Ahanor, Heggem, Alajbegovic, Allison Santos, Zaccagni |
| Low cost | Mandas, Mitaj, Piotrowski, Calò, Fazzini, Noslin |
La distinzione è importante: una scommessa non è necessariamente un calciatore da un credito. Alajbegovic, per esempio, ha potenziale da bonus ma potrebbe essere pagato come una certezza. Piotrowski è invece una vera chiamata a basso costo: produzione offensiva interessante, un solo gol realizzato e hype praticamente assente.
Giocatori da evitare all’asta
Più che calciatori da evitare in assoluto, questi sono i nomi da non strapagare.
Possono essere ottimi acquisti al prezzo corretto e pessimi affari se l’asta perde il controllo.
Jimenez (Fiorentina). Tutti i fantaguru lo stanno inserendo tra le scommesse dell’anno. Tradotto: in molte leghe verrà pagato come un difensore già affermato. Il potenziale c’è, ma una mega asta per un calciatore ancora da verificare nel nuovo contesto è esattamente ciò che dobbiamo evitare.
Nico Paz. Giocatore straordinario, ma campionato più Champions, aspettative altissime e prezzo da top assoluto. Non consigliamo di lasciarlo sempre agli altri: consigliamo di fissare una soglia. Oltre 65-70 crediti su 500, preferiamo costruire un centrocampo più profondo e cercare il nuovo Nico Paz.
Malen. Quattordici gol e secondo posto nella classifica marcatori hanno acceso inevitabilmente l’asta. Ma quanto siamo sicuri che non abbia overperformato? Il rischio è pagare non ciò che produrrà, ma ciò che ha già prodotto. Resta un top, ma a 150 crediti preferiamo Lautaro; sotto i 120 il ragionamento cambia. :
Stones (Inter). Arriva da un ottimo Mondiale, ma nell’ultima stagione ha trascorso molto tempo in infermeria. È famoso, gioca nell’Inter e ha un curriculum internazionale: tre fattori che possono provocare un’asta sanguinosa per un difensore che non ha mai costruito il proprio valore sui bonus. Da prendere soltanto a prezzo da seconda fascia.
Alajbegovic. Il talento non si discute, ma tra investimento della Juventus, Mondiale e numeri col Salisburgo il prezzo può salire troppo. Se arriva a costare quanto un centrocampista già rigorista e titolare fisso, lasciatelo serenamente a un avversario.
Strategie per asta a 8, 10 e 12 partecipanti
Lega a 8
I giocatori disponibili sono molti e non bisogna inseguire ogni nome. Potete permettervi di lasciare andare una seconda fascia, perché sul tavolo resteranno alternative valide. Concentrate la spesa su due top e limitate i semplici portatori di voto.
Lega a 10
È il formato più equilibrato e quello preso come riferimento in questa guida. Servono almeno 20-21 titolari reali, una difesa con bonus, quattro centrocampisti schierabili e cinque attaccanti con minutaggio concreto. Gli ultimi slot possono essere utilizzati per una scommessa.
Lega a 12
Qui vincono studio e profondità. Bisogna conoscere riserve, neopromosse e giocatori fuori dai radar. Calò, Fazzini, Piotrowski, Mitaj e Mandas diventano più preziosi, mentre investire 180 crediti su un solo attaccante può lasciare il reparto senza alternative.
Asta Classic e Fantacalcio Mantra: cosa cambia
Nel Classic conta soprattutto il rapporto tra ruolo assegnato e posizione reale. Cambiaghi listato centrocampista è molto più appetibile di un esterno inserito tra gli attaccanti; lo stesso principio vale per tutti i giocatori che agiscono stabilmente nella trequarti avversaria.
Al Mantra bisogna invece ragionare sulla sostenibilità del modulo. I multiruolo valgono più del semplice numero di gol: un Dd/E o un W/A permette cambi di sistema senza penalità e copre più slot. Prima dell’asta scegliete due moduli compatibili e acquistate i calciatori in funzione di quelli, non costruite la rosa sperando di trovare uno schema alla fine.
Malen, per esempio, resta estremamente prezioso come A; Cambiaghi può essere interessante come W; gli esterni difensivi capaci di coprire E, come Ahanor o Norton-Cuffy a seconda dei ruoli ufficiali, possono diventare più importanti di alcuni centrali con media voto superiore.
Ultimi aggiornamenti su mercato, infortuni e titolarità
La guida fotografa la situazione al 5 agosto 2026, ma il mercato è ancora aperto. Prima dell’asta dovranno essere verificati soprattutto:
- la gerarchia Martinez-Provedel nell’Inter;
- il futuro di De Gea e Mandas;
- la titolarità di Ahanor e Valle;
- il minutaggio previsto per Alajbegovic;
- le destinazioni definitive di Pellegrino e degli attaccanti coinvolti nel mercato;
- i rigoristi dopo le ultime amichevoli;
- le condizioni di Scamacca e degli altri profili con uno storico fisico delicato.
Il calendario iniziale può già offrire qualche indicazione: alla prima giornata l’Inter ospiterà il Monza, il Como sarà impegnato a Udine, la Juventus giocherà a Frosinone e il Milan farà visita al Torino. Alla terza sono già previsti Inter-Napoli, Juventus-Milan e Roma-Atalanta: chi organizza l’asta prima del via deve quindi considerare anche un avvio non semplice per diversi top.
La regola conclusiva è semplice: non si vince l’asta comprando tutti i giocatori più forti, ma acquistando più valore di quanto si paga. De Gea a 25 crediti può essere un affare; Butez a 55 no. Dovbyk a 80 può riportarvi in doppia cifra; Malen a 170 rischia di obbligarlo a vincere nuovamente la classifica marcatori soltanto per giustificare la spesa.
Studiate le fasce, fissate i limiti e non innamoratevi dei nomi. Quando il vostro avversario supererà i 30 crediti per Jimenez perché lo hanno consigliato tutti, lasciategli pure la gloria estiva: il Fantacalcio si vince da settembre in poi.









