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JEAN-MICHEL BAZIRE, STORIA DI UN GUIDATORE CHE HA VINTO TUTTO

Jean Michel Bazire, guidatore-allenatore dominante nel trotto degli anni 2000

Se c’è un guidatore-allenatore dominante nel trotto degli anni 2000 quello è senz’altro Jean Michel Bazire.

Cresciuto in una famiglia votata all’ippica, anche suo padre Michel era un allenatore, JMB ha studiato alla AFASEC di Graignes, la scuola di formazione, accompagnamento e consiglio che avvia allo sviluppo dei futuri professionisti sotto la tutela dei ministeri dell’Agricoltura e dell’Economia francesi.

Bazire ha vinto la prima gara della carriera nell’agosto 1987. Trentaquattro anni dopo, ha totalizzato più di 6.400 successi come driver e oltre 3.500 come trainer. È stato incoronato ben 20 volte Sulky d’Or, il titolo che premia chi ha ottenuto il maggior successo in un anno, tra cui la prima nel 1998 e quindi dal 2000 al 2018 ininterrottamente.

È anche il detentore del record per il numero di vittorie in un anno in Francia al trotto: ben 339 unità quelle ottenute nel 2006. Se ciò ancora non basta son ben quattro trionfi al Prix d’Amerique, la corsa più importante al mondo.

Era ancora giovanissimo quando lo vinse la prima volta con la campionessa Usa Moni Maker nel 1999. Il bis venne grazie a Kesaco Phedo (2004), il tris nel ’15 in coppia con Up and Quick. Poi il successo ottenuto in sulky a Belina Josselyn, l’ultimo, almeno per il momento, che risale a due anni fa.

 

Non solo Francia nella carriera di Bazire

Non solo Francia però nella carriera dell’uomo di Le Mans nato il 16 aprile del 1971. Ha brillato anche all’estero in eventi rinomati: due le vittorie ottenute nell’Elitloppet in Svezia e tre quelle nel Gran Premio della Lotteria di Napoli.

Il successo più importante della sua vita nel luglio 2012. Un ictus lo colpì all’ippodromo di Enghien dopo aver passato il traguardo mentre era sulky a Quoumba de Guez. Visitato prima nell’infermeria dell’ippodromo è stato successivamente trasportato all’ospedale di Pointoise dove sono stati effettuati tutta una serie di esami che hanno confermato la rottura di un aneurisma. Lì sono i venuti i giorni più difficili, costretto ovviamente a mollare il lavoro per qualche tempo con difficoltà nella vita di tutti i giorni, a parlare e nel muoversi. Un’impasse superata gradualmente col passare del tempo per tornare ad essere il numero 1 di un mondo sempre competitivo.

Una cosa è certa. A 50 anni Jean-Michel Bazire ha segnato la storia dell’ippica e non ha finito di vincere tanto da guidatore quanto da allenatore.

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