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A canestro coi cavalli

Nikola Jokic e la passione per il trotto

Chiunque abbia seguito l‘NBA nelle ultime stagioni sa bene che il centro dei Denver Nuggets Nikola Jokic si sta davvero affermando. Il suo obiettivo principale potrebbe essere il campo, ma quando guardi il dinamico omone discutere di trotto e di cavalli, è ovvio che una buona parte del cuore è e sarà sempre in pista.

Ho sempre amato il basket, ma quando ero piccolo – anche quando avevo 13 e 14 anni – andavo alle corse di cavalli – ha detto Jokic in un’intervista del 2017-. Non ho nemmeno praticato molto il basket da piccolo. Sono andato in scuderia, volevo fare l’artiere. Quella era la mia vita. Ho corso. Non professionalmente, ma in maniera amatoriale. Mi sono anche piazzato quarto una volta. È stato un bel hobby”.

Jokic ora va per i 25 anni. Ha fatto molta strada da quei giorni nella sua nativa Serbia. È emerso come uno dei talenti unici della nuova NBA. La visione del campo e l’abilità nel passaggio lo rendono un incubo per gli allenatori avversari. Ha una media di 20 punti a partita in questa stagione e tirando il 50% dal campo. Ha anche una media di 7 assist e quasi 11 rimbalzi. Dovrebbe essere preso in considerazione a fine stagione per l’MVP, il Most Valuable Player, il titolo assegnato al miglior giocatore.

Molti presumono che la vita al trotto di Jokic sia molto lontana dalla sua vita sul rettangolo di gioco. Alla fine della giornata, lo è, senza dubbio. Detto questo, Jokic si assicura di tenere alcuni ricordi vicino per ricordargli l’amore per l’ippodromo e le corse della sua città natale.

Però uno spazio riesce sempre a ritagliarselo, in qualche modo. Basta fare un giro per i social e lo si scopre a vedere le corse al Meadowlands, l’impianto principale del trotto Usa appena fuori Manhattan, giusto di fianco alla Meadowlands Arena dove giocano i New Jersey Nets.

E in estate, durante l’off-season della National Basketball Association, è stato in Italia. E’ andato a Noceto da Alessandro Gocciadoro, il più vincente trainer al momento operante nel nostro paese. Lo si è visto all’ippodromo fare foto con Matteo Zaccherini, uno dei migliori gentlemen in circolazione, o con Nicolò Venturi.

Ha attaccato qualche cavallo, ha parlato e discusso con chi vive l’ippodromo h24. Perchè il mondo delle corse qualunque sia la sua vita dall’altra parte dell’Atlantico gli è sempre vicino.