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I Cavalli da Corsa che hanno fatto la Storia

Cavalli da Corsa più famosi della Storia

Gli amanti delle corse dei cavalli conosceranno bene i nomi e le gesta degli equini che hanno scritto la storia dell’ippica. E sapranno anche come i purosangue inglesi, cioè quei cavalli di gran classe con l’attitudine innata per la corsa al galoppo, raggiungano spesso l’eccellenza.

Eppure, non basta essere un purosangue inglese per entrare negli annali di questo sport tra i più antichi del mondo. Tra i tanti cavalli più famosi, infatti, diversi sono italiani di nascita con molti di loro diventati delle vere e proprie leggende, oltre che per le gare da cui sono usciti vincitori anche per l’eleganza che li ha contraddistinti.

Di seguito, quindi, per i veri appassionati, una carrellata dei cavalli da corsa annoverati tra i più celebri della storia. Vediamo insieme quali sono!

 

Eclipse, Phar Lap e non solo: i cavalli da corsa famosi

Tra i purosangue da corsa più famosi della storia, è impossibile non nominare Eclipse, Phar Lap e West Australian. Particolarmente noto è anche Seabiscuit (1933-1947) che, dopo un inizio di carriera non semplicissimo, riuscì insieme al suo allenatore Tom Smith a vincere tutte le corse più importanti degli Stati Uniti. Per il suo distinto eroismo in gara ricevette anche lo US Horse of the Year Award.

Nato nel corso di un’eclissi solare da cui prese il nome, Eclipse, il più grande cavallo da corsa del 18° secolo, riuscì a segnare la storia vincendo tutte le diciotto gare della sua carriera.

Phar Lap, cavallo della Nuova Zelanda, negli anni 30 del 1900, vinse le gare australiane più importanti, la Melbourne Cup, la Victoria Derby e la Cox Plate.

Il primo cavallo della storia a vincere il St. Leger Stakes, il UK Triple Crown e per, concludere, anche l’Epsom Derby è stato, invece, West Australian, che dagli anni ’50 agli anni ‘70 dell’800 riuscì di gran lunga a far parlare di sé.

Tra i tanti cavalli che si sono distinti per il potenziale fuori dal comune non si possono non ricordare Arkle, Nijinsky, Secretariat, Sea-bird, Frankel. Oppure American Pharoah, nato nel 2012 ed ancora oggi in vita. Un campione senza eguali, che annovera nel proprio palmares il successo nell’American Triple Crown.

 

Cavalli da corsa: lo scenario italiano

Il ‘900 fu il secolo d’oro per la storia dell’ippica italiana. A quel tempo, gli ippodromi erano 41 e vi si disputavano con regolarità i premi nazionali più importanti, come il Premio Presidente della Repubblica e il Derby Italiano.

Non è un caso che proprio in questi anni passarono alla storia campioni leggendari che hanno segnato inevitabilmente la tradizione dell’ippica nel panorama nazionale come Tenerani, Ribot, Crevalcore, Sirlad, Delfo o Tornese, solamente per citarne solo alcuni.

Senza dimenticare il cavallo Varenne, intramontabile campione nostrano entrato negli Albi D’Oro europei e statunitensi per i numerosi trofei portati a casa. Ancora oggi, e a distanza da anni dal suo ritiro, è l’unico equino capace di ottenere in ben tre Stati diversi il titolo di Cavallo dell’anno oltre ai molteplici successi nelle corse più importanti del mondo nel 2001.

Che fosse un vincitore a tutti gli effetti, lo dimostrano anche i geni molto forti. Dei suoi numerosissimi figli – secondo stime attendibili – il 75% è sceso in pista e ha gareggiato con ottimi risultati.

Ma andiamo a conoscere gli altri 3 cavalli che hanno fatto la storia dell’ippica, non solo italiana, ma anche mondiale: Nearco, Ribot e Grundy.

 

Gli altri Cavalli da Corsa Italiani che hanno fatto la Storia

Nato nel 1935, Nearco, cavallo italiano di razza purosangue inglese, fu un vero campione nelle corse di galoppo. Allevato nella scuderia di Federico Tesio, tra il 1947 e il 1949 riuscì a raggiungere il top nella classifica degli stalloni.

Imbattuto per la bellezza di 14 gare, venne ritirato dalle corse nel 1938 e poi venduto per la riproduzione all’allevamento di Beech House Stud in Regno Unito. Secondo l’ente statale France Galop, tutti i vincitori del Prix de l’Arc de Triomphe dal 1994 al 2009 sono nella linea della discendenza maschile di Nearco.

Definito spesso il cavallo più forte del mondo e senza dubbio il campione più forte di tutti i tempi, Ribot è noto per aver trasformato la storia dell’ippica italiana e mondiale. Figlio di Tenerani, un altro cavallo dotato di un importante curriculum di corse, Ribot nacque a Newmarket il 27 febbraio 1952 e fu inizialmente di proprietà della scuderia Razza Dormello Olgiata di Dormelletto. Solo successivamente venne allevato da Federico Tesio, lo stesso allenatore di Nearco. Cavalcato dal fantino Enrico Camici, riuscì nell’impresa di portare a casa ben 16 vittorie consecutive, tra le quali due Arc de Triomphe e un’edizione delle King George and Queen Elizabeth stakes.

Grundy fu un’altra stella che esplose nel 1975, quando riuscì a vincere il Derby di Epsom. Allevato da Carlo Vittadini e Carlo d’Alessio, risultò vincitore di ben tre competizioni classiche. Divenne inoltre The Champion Racehorse, tant’è che il suo nome è legato nella storia alla nascita dei nuovi purosangue.

 

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