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Come battere la sella al trotto: Guida Completa

Come battere la sella al trotto

Come battere la sella al trotto è una di quelle domande che, da sempre nel mondo dell’ippica, trova ampio dibattito.

Gli appassionati dell’equitazione, e perché no anche delle scommesse sui cavalli, sapranno che battere la sella durante il trotto non è così immediato per chi si approccia a questa andatura per la prima volta, considerato che solamente la pratica può aiutare in questo senso.

Se sei interessato all’argomento, starai di sicuro cercando una guida su come battere la sella al trotto che ti permetta di comprendere gli aspetti essenziali del concetto, in modo da non essere costretto ad improvvisare il movimento una volta salito in sella.

Nelle righe successive, entreremo nel merito della questione, dilungandoci su consigli utili e suggerimenti che potrebbero risultare decisivi. Dopo aver completato la lettura, dai uno sguardo alla sezione dedicata al mondo dei cavalli: potrai trovare tantissime altre guide con cui ampliare i tuoi orizzonti!

 

Cos’è il trotto?

Il trotto è una delle tre andature del cavallo, insieme al passo e al galoppo, che convenzionalmente viene definita ‘naturale’. Si tratta, cioè, di movimenti che il cavallo esegue in maniera del tutto istintiva, senza che gli vengano spiegati in maniera artificiosa.

In particolare, il trotto è un’andatura saltata in 3 tempi e 2 battute bipedali diagonali (diagonale sinistro e diagonale destro) che permette all’equino di raggiungere anche velocità importanti, con alcuni campioni capaci di superare i 50km/h.

 

Perché è importante battere la sella al trotto?

Battere la sella è una tecnica di trotto molto conosciuta, nota anche come trotto sollevato o trotto battuto. Da sempre, viene utilizzata per due ragioni principali:

  1. Per evitare al cavaliere di sobbalzare da destra a sinistra mentre trotta;
  2. Per evitare che il cavallo possa avere una pressione eccessiva sulla schiena.

Quando si batte la sella al trotto, i movimenti del cavallo e quelli del cavaliere diventano molto più concordi e, perciò, confortevoli per entrambi.

 

Battere la sella al trotto e le diagonali

Per battere la sella al trotto in modo naturale e funzionale è consigliato fare attenzione all’andatura del cavallo e, dunque, alla diagonale, che può essere o esterna o interna.

Come detto, il cavallo quando va al trotto muove contemporaneamente la zampa posteriore sinistra e l’anteriore destra e viceversa. Imparando a leggere le diagonali, il cavaliere riesce ad accordarsi al movimento dell’equino, utilizzando le redini in maniera più coordinata e alzandosi e sedendosi con il medesimo tempo.

In un maneggio, capita di dover modificare il ritmo dell’andatura poiché il cavallo cambia direzione. In questi casi, il cavaliere deve cambiare le redini e la diagonale seguendo questo iter:

  • Il cavaliere si alza mentre la zampa posteriore interna e quella anteriore esterna si muovono in avanti;
  • Il cavaliere si siede mentre la zampa posteriore esterna e quella anteriore interna vanno davanti.

Il motivo del seguente movimento è presto spiegato: poiché è la zampa posteriore interna a dare più spinta al cavallo, alzandosi dalla sella mentre la zampa è in moto, il cavaliere incoraggia il cavallo a stendere ancor di più la zampa sotto il proprio corpo e, di conseguenza, a produrre una falcata ancora più efficace.

Ma il movimento non è in alto o in basso…

Uno degli errori soliti quando si parla di battere la sella al trotto è pensare che i movimenti di alzata e seduta siano semplicemente alzarsi sopra la sella e poi tornare a sedersi.

Ovviamente non è così, considerato anche che alzarsi e sedersi completamente sulla sella richiederebbe una fatica importante e troppo tempo anche per un cavaliere allenato, con il rischio di perdere il ritmo già dopo pochi istanti. Pure il cavallo risentirebbe negativamente del movimento, con la fase di ricaduta che potrebbe provocargli una forte pressione sulla schiena.

Il movimento idoneo è indietro e in avanti sulla sella, seguendo l’andatura naturare dell’equino.

Eccolo spiegato nel dettaglio:

  • Quando la zampa anteriore esterna del cavallo avanza, il cavaliere muove in avanti il bacino e si posiziona verso la punta della sella. Anche l’inclinazione del busto è in avanti, con un angolo di circa 30 gradi;
  • Quando ad avanzare è la zampa anteriore esterna del cavallo, il cavaliere si ritrae, posizionandosi verso la fine della sella.

Seppur sia uno spostamento di pochi centimetri, è fondamentale eseguirlo seguendo il ritmo del cavallo e con la giusta velocità.

 

Gli altri suggerimenti per montare la sella in maniera efficace

Oltre a quelli appena visti, ci sono altri suggerimenti utili da tenere in considerazione per montare la sella in modo idoneo durante il trotto. Questi riportati di seguito sono i 6 tra i più importanti:

  1. Non ci si muove in avanti e indietro sulla sella con i pedi: sono i polpacci e i muscoli interni della coscia ad aiutare il bacino a sollevarsi;
  2. In fase di seduta indietro, bisogna evitare di gravare sul cavallo e di fargli sentire troppa pressione sulla schiena;
  3. Le gambe vanno posizionate in maniera corretta. Come? È bene tenerle in prossimità del girovita del cavallo;
  4. Anche durante le fasi più concitate del movimento, il cavaliere deve saper controllare le gambe ed evitare che i movimenti involontari influenzino l’andatura del cavallo;
  5. Per trovare il ritmo del cavallo non è necessario fissargli le spalle: quando si batte la sella al trotto, è importante tenere lo sguardo fisso in avanti e percepire i movimenti del cavallo senza l’ausilio della vista;
  6. Durante il trotto, è importante tenere ferme le mani e le braccia per non disturbare il cavallo con le redini.