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Chi cura i cavalli da corsa? Le professioni dell’ippica

Professioni legate al mondo Ippica

Veterinari, allenatori, maniscalchi, fantini, artieri. Le professioni nel mondo dell’ippica sono davvero tantissime e, pur essendo completamente diverse tra loro, il comune denominatore è lo
stesso: la passione per i cavalli.

Tutte queste figure professionali, infatti, condividono conoscenze e competenze volte all’interpretazione della psicologia del cavallo e alla tenuta fisica. In poche parole, accompagnano l’equino durante tutti i suoi momenti di vita: dalla nascita alla crescita, fino all’allenamento in vista delle gare e delle competizioni ippiche.

In questo articolo vedremo insieme quali sono le professioni dell’ippica e scopriamo perché sono importanti per una cura completa del cavallo.

 

I lavori legati al mondo del cavallo

Ogni cavallo è diverso dall’altro per particolari atteggiamenti o abitudini, che non rendono mai i suoi comportamenti del tutto casuali. La condotta dell’equino, come accade in tanti altri animali, è
spesso la conseguenza di un’esperienza passata, legata magari ai primi stadi della sua esistenza.

Ed è proprio qui che entrano in gioco i vari ruoli legati al mondo dell’ippica: benché ogni professione abbia un determinato focus, tutte mirano al benessere del cavallo e a seguirne il percorso di crescita ed apprendimento.

Vediamo insieme nel dettaglio quali sono le diverse professioni dell’ippica.

 

L’allevatore, il percorso dalla nascita del cavallo al suo addestramento

Come parlare di cavalli senza citare gli allevatori? Coloro che assistono alla nascita del puledro, che scelgono il giusto incrocio e che curano la fattrice durante tutta la gestazione, rappresentano, di fatto, il punto di partenza dell’intera filiera ippica.

Ma il mestiere dell’allevatore non è soltanto questo: dalla scelta dell’alimentazione del puledro fino a quella dei preparatori e delle loro tecniche di doma, partecipa attivamente alla crescita e
all’addestramento dei giovani cavalli con lo scopo di presentarli alle rassegne ben educati.

Il mestiere dell’allenatore è molto variegato: oltre alle conoscenze tecniche di allevamento di ogni razza, deve anche avere una mentalità aperta all’imprenditorialità oltre che una buona dose di empatia.

 

Il veterinario: cura, prevenzione e profilassi

Un’altra professione fondamentale nel mondo dell’ippica è senza dubbio quella del veterinario, una figura in cui si fondono passione e sensibilità, accompagnate da una solida formazione
scientifica e anatomica oltre che dalla capacità di cogliere qualsiasi segnale possa indicare un malessere del cavallo.

Il cavallo, soprattutto il cavallo da corsa, è spesso soggetto a stiramenti e lesioni degli arti, come anche a coliche intestinali o a malattie infettive: per questo il ruolo del veterinario non si limita solo alla cura, ma anche alla prevenzione e alla profilassi, con tutti i vaccini e gli interventi di fisioterapia e riabilitazione necessari.

 

La cura e l’igiene del cavallo sono garantiti dall’artiere

Tutto ciò che riguarda la cura e l’igiene del cavallo è compito dell’artiere, detto anche Groom, che assiste e collabora a tutte le attività necessarie per mantenere una corretta salute dell’animale. Si parla, in questo senso, di tosatura e ferratura, della somministrazione degli alimenti, oltre che della doma e dell’allenamento con cui collabora insieme agli addestratori.

Nello specifico, l’artiere si occupa del governo del cavallo, che si esegue due volte nel corso della giornata: la mattina in maniera veloce e la sera, prima del rientro nel box, in modo più accurato. Il Groom spazzola il cavallo con la brusca, gli pulisce gli occhi e le narici, riordina la criniera e la coda con striglia e pettine, e infine pulisce gli zoccoli con il nettapiede.

Anche nelle gare, poi, la sua figura è importante, poiché ha il compito di preparare i cavalli prima delle competizioni e di portarli in pista.

 

Il maniscalco e l’arte della ferratura

Come non nominare l’artigiano che esercita l’arte della ferratura? Parliamo del maniscalco, colui che applica le parti metalliche agli zoccoli dei cavalli al fine di proteggerli dall’usura e
mantenere il naturale equilibrio.

La professione del maniscalco non si limita ad una semplice attività manuale: deve conoscere anche l’anatomia degli arti del cavallo e sapere individuare gli eventuali appiombi. Oltre a ferrare
gli zoccoli, dunque, egli deve anche correggere le andature difettose del cavallo, cercando di ripristinarne l’equilibrio.

Spetta a lui realizzare una ferratura che tenga conto della conformazione dell’animale, facendo attenzione alla scelta del ferro e a tutto ciò che ne comporta.

 

Il cavaliere: non uno sport, ma una passione

Ed ecco il turno del Cavaliere. No, non parliamo del soldato a cavallo, coraggioso in battaglia, che salva le sue dame, bensì di una vera e propria professione ippica!

Il cavaliere è colui che pratica gli sport equestri, che vanno dalle specialità olimpiche (come il Dressage, il Concorso completo d’equitazione e il Salto agli ostacoli), all’equitazione di campagna
e tanto altro ancora.