Febbraio in Italia fa rima con Sanremo. Stiamo parlando seriamente: è il mese dell’anno in cui tutti si improvvisano critici musicali, artisti e chi più ne ha, più ne metta. Ma noi vogliamo lasciare le chiacchiere da bar ai social, perché facciamo parlare gli antepost.
Sanremo non è solo musica ma anche narrativa, momentum e percezione. E quando si parla di quote vincente Sanremo 2026 la domanda non è soltanto “chi è il più forte?”, ma “chi sta raccogliendo più segnali utili da pubblico, stampa e addetti ai lavori?”. Chi sono i favoriti Sanremo 2026? Quali sono i pronostici della vigilia?
Di seguito li andiamo a scoprire, analizzando i mercati e le considerazioni degli addetti ai lavori. Tutto a cura della redazione di Sportnews.
Favoriti Sanremo 2026 secondo le lavagne degli operatori
Ecco le quote vincente aggiornate ad oggi (mercato “Vincente”).
- Serena Brancale – 5.00
- Fedez & Marco Masini – 5.00
- Tommaso Paradiso – 7.50
- Sayf – 9.00
- Ermal Meta – 13.00
- Fulminacci – 16.00
- Ditonellapiaga – 16.00
- Eddie Brock – 16.00
- Arisa – 21.00
- Tredici Pietro – 21.00
- Malika Ayane – 31.00
- Luchè – 31.00
- Nayt – 31.00
- Michele Bravi – 31.00
- Enrico Nigiotti – 31.00
- Chiello – 36.00
- Maria Antonietta & Colombre – 36.00
- Levante – 36.00
- Sal Da Vinci – 51.00
- Raf – 51.00
- Bambole di Pezza – 51.00
- Dargen D’Amico – 51.00
- Leo Gassmann – 71.00
- Mara Sattei – 71.00
- J-Ax – 101.00
- Francesco Renga – 101.00
- LDA & Aka 7even – 101.00
- Patty Pravo – 101.00
- Samurai Jay – 201.00
- Elettra Lamborghini – 201.00
Nota tecnica: è presente anche la voce “Altro” a quota 16.00 (mercato che può coprire eventuali esiti non attribuibili ai nomi elencati in lavagna).
Per vedere tutti i mercati aggiornati e avere sotto mano la lavagna completa, puoi consultare le quote vincente Sanremo 2026 Betflag.
Sanremo 2026 Favoriti caso per caso
Andiamo nel dettaglio, cercando di capire cosa è successo nelle lavagne degli operatori nelle ultime settimane.
Il caso Serena Brancale
Qui c’è già un titolo: la scalata più rumorosa è la sua. Lato analisti Betflag va segnalato il movimento netto: da quota molto alta a quota da primissima fascia, fino a 5.00. Il messaggio del mercato è chiaro: sta entrando tanto volume su di lei.
La lettura “da Sanremo” è semplice: quando una proposta ha un’identità immediata (ritornello, interpretazione riconoscibile, possibilità di clip virali e performance da palco), l’antepost reagisce prima ancora della classifica finale. In più, c’è un dettaglio spesso sottovalutato: molti artisti non “vincono” solo con la canzone, ma con l’insieme brano + racconto + esibizione. Se un pezzo prende trazione fuori dall’Ariston, la quota lo segue.
Per inquadrare il contesto: Brancale è un’artista poliedrica, e anche chi l’ha già vista all’Ariston sa che la sua cifra sta nel saper trasformare un brano in performance. Nella prima partecipazione arrivò 24ª, ma la sua “anema e core” ha continuato a camminare e oggi è diventata molto più di una semplice canzone “da Festival”: è entrata nel linguaggio pop di stagione. Ed è esattamente il tipo di fenomeno che, in ottica antepost, può far accendere il mercato.
Fedez & Masini e Tommaso Paradiso, i favoriti
Con il duo a 5.00 e Paradiso a 7.50, la lavagna suggerisce un testa a testa (almeno in partenza) tra due concetti diversi di “favorito”.
Fedez & Masini portano hype, conversazione e polarizzazione: fattori che, a Sanremo, spesso significano televoto acceso e attenzione costante. Ma l’antepost non perdona: più sei esposto, più ogni dettaglio può diventare boomerang (scelte estetiche, interpretazione, aspettative).
Tommaso Paradiso invece è la classica figura da “canzone che cresce”: storytelling pop, riconoscibilità e potenziale trasversale. In ottica betting, è il profilo che può tenere bene sia l’impatto iniziale sia l’effetto “secondo ascolto” (quello che, di solito, costruisce i vincitori veri).
L’outsider Safy
Quota 9.00 vuol dire “ti vedo in alto”, non “ti vedo fuori”. E infatti questa è la classica posizione di chi può diventare la notizia del Festival: giovane, identità forte, e soprattutto capacità di portare un pubblico nuovo sul palco dell’Ariston. In antepost è sempre un segnale: quando l’artista allarga la platea, il mercato non aspetta la finale per muoversi.
Ditonellapiaga e la serata cover
Tra le possibili outsider da attenzionare, la sua quota a 16.00 ha una logica precisa: è una candidata naturale a “momento” del Festival. E la serata cover, si sa, può cambiare l’inerzia emotiva di un’intera settimana.
Qui entra un elemento che chi fa betting su Sanremo conosce bene: la cover non assegna “solo” punti o visibilità, assegna narrazione. Se il duetto diventa il clip più condiviso, la traiettoria delle quote può cambiare anche senza vincere quella serata.
In quest’ottica pesa anche la scelta di portare sul palco TonyPitony: è una mossa che guarda ai social, al buzz e al “parlarne”. E quando tutti parlano di un nome, l’antepost prende nota.
C’è sempre un concorrente che arriva a Sanremo già “meme”, già trend, già clip. Qui il fenomeno social è lui: e il punto, in ottica betting, non è soltanto “può vincere?”, ma “quanto può spostare attenzione e conversazione?”.
La quota lo colloca fuori dalla primissima fascia, ma dentro quella zona dove basta una performance azzeccata (e una narrazione che scatta) per rimescolare la lavagna. Se poi l’obiettivo è “fare Sanremo” più che “vincere Sanremo”, per chi è virale la presenza sul palco è già parte del premio.
Pronostici Sanremo 2026: le nostre scelte oltre i favoriti
La lavagna dei favoriti dà indicazioni chiare, ma Sanremo vive anche di traiettorie imprevedibili: un’esibizione centrata, una cover che diventa “momento”, un testo che buca lo schermo.
Per questo, oltre ai nomi in testa alle quote antepost, la nostra lente si ferma su tre profili che possono spostare percezioni (e, di conseguenza, mercato).
Ditonellapiaga
Se c’è un nome che penso capace di spaccare il palco è Ditonellapiaga. Ha forza interpretativa, presenza scenica e soprattutto quella dote rara: coinvolgere anche chi non l’ha mai ascoltata. In ottica pronostico, è il tipo di artista che può crescere serata dopo serata e trasformare una buona performance in un effetto-valanga, specie se la serata cover diventa un episodio virale.
Nayt
Nayt è uno di quei nomi che al grande pubblico può risultare meno immediato, ma chi lo segue sa che ha una sensibilità particolare e una scrittura capace di andare in profondità. In un Festival dove spesso vince chi riesce a unire canzone e racconto, un brano con testi intensi può trovare spazio tra critica e ascoltatori, diventando lentamente una candidatura credibile più di quanto dica la quota di partenza.
Chiello: potenziale da top 10
Infine Chiello: è piazzato più indietro nella lavagna, ma ha caratteristiche che a Sanremo possono funzionare benissimo. Se centra la performance (intonazione, arrangiamento e impatto emotivo), ha un profilo da top 10 perché è riconoscibile, divisivo il giusto e capace di parlare a una fascia giovane che spesso accende la conversazione online.
Quando si gioca Sanremo 2026 e perché le quote cambiano così in fretta
Il Festival 2026 va in scena dal 24 al 28 febbraio al Teatro Ariston: cinque serate che, per chi segue le scommesse spettacolo, equivalgono a cinque “micro-tornei” dentro lo stesso torneo.
Ogni serata genera trend: esibizioni, ordine di uscita, clip virali, giudizi della stampa, commenti social, e – soprattutto – la sensazione che una canzone “stia montando” o “stia scendendo”.
Ed è proprio qui che l’antepost diventa interessante: non premi solo la previsione finale, ma anche la capacità di intercettare prima degli altri i movimenti di quota (e quindi di mercato).
Come leggere un antepost su Sanremo: 5 fattori che fanno muovere davvero le quote
- Primo ascolto e reazione stampa: spesso è il primo shock che muove la lavagna (in meglio o in peggio).
- Secondo ascolto: quando una canzone “si apre”, l’antepost lo registra con ritardo minimo.
- Performance live: intonazione, presenza scenica, scelta regia, look: Sanremo è televisione prima che streaming.
- Serata cover: è la notte che crea “momenti” e può cambiare il racconto dell’artista.
- Polarizzazione social: l’attenzione non sempre porta punti, ma spesso porta mercato (e quindi quota).





